Prestiti inpdap

Oltre ai finanziamenti tradizionali, erogati dalle banche o dalle finanziarie, esiste una valida alternativa: i prestiti inpdap. Infatti se si ha bisogno di un prestito per comprare l’auto o per fare degli acquisti extra, rimodernare la casa o per altre mille esigenze, si può ricorrere anche ai prestiti erogati dall’Inpdap ai dipendenti pubblici.

L’Inpdap eroga i prestiti in base alle proprie disponibilità di bilancio: il finanziamento può essere erogato direttamente dall’istituto, ma può essere concesso anche dalle banche che hanno stipulato la convenzione Inpdap, che quindi hanno i tassi adeguati a quelli dei prestiti concessi dall’Inpdap. L’Inpdap finanzia i prestiti e mutui con un proprio fondo: la Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali. Questo fondo viene finanziato con delle trattenute sullo stipendio o con le pensioni di coloro che hanno scelto di aderire in modo volontario, facendone richiesta compilando gli appositi moduli. L’adesione è possibile per tutti gli iscritti all’Inpdap a fini pensionistici, ma anche a tutti i dipendenti statali e pubblici anche se iscritti ad altri istituti ai fini pensionistici.

L’offerta di prestiti inpdap si basa sostanzialmente su tre tipologie di finanziamenti:

  • piccoli prestiti inpdap
  • prestiti pluriennali diretti
  • prestiti pluriennali garantiti

Vediamo brevemente quali sono le caratteristiche di questi prestiti, rimandando alle pagine dedicate l’approfondimento e i dettagli sulle diverse tipologie di prestito.

Piccoli prestiti inpdap

I piccoli prestiti inpdap sono dei finanziamenti dedicati a dipendenti statali che hanno bisogno di far ricorso al credito per finanziare urgenti ed impreviste spese. La loro caratteristica principale, come si desume dal nome, consiste nell’importo ridotto di cui si può far richiesta, nella durata del rimborso che varia da un minimo di uno ad un massimo di quattro anni. Quindi avremo un piano di ammortamento che varierà da un minimo di 12 rate mensili, ad un massimo di 48 rate mensili.

Gli importi finanziabili variano da minimo una mensilità dello stipendio o della pensione da restituire in 12 mesi, fino ad un massimo di otto mensilità per il piccolo prestito quadriennale.

Per quanto riguarda i tassi di interesse, il piccolo prestito inpdap ha un tasso di interesse nominale annuo di 4,25%, a cui va aggiunto 0,50% di spese d amministrazione ed il premio fondo rischi, che varia in base all’età, da un minimo di 0,17% ad un massimo di 1,20% in base alla fascia d’età.

Prestiti inpdap pluriennali diretti

I prestiti pluriennali diretti erogati dall’Inpdap sono rivolti ai dipendenti pubblici che hanno bisogno di liquidità per far fronte a documentate necessità personali e/o familiari, rientranti nelle casistiche previste dal Regolamento Inpdap. Due sono i tipi di finanziamenti disponibili: prestiti quinquennali e prestiti decennali, con rimborso in 60 o 120 rate. Possono accedere a questi finanziamenti i dipendenti statali iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali con quattro anni di anzianità di servizio utile alla pensione.

Sui prestiti pluriennali diretti si applica un interesse annuo del 3,50%, una trattenuta per le spese di amministrazione pari allo 0,50%, ed un’aliquota al fondo rischi che varia in base all’età da un minimo di 1,92% ad un massimo di 22,39%. Il dipendente deve avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Nel caso di lavoratore con contratto a tempo determinato, deve dare come garanzia il trattamento di fine rapporto (Tfr).

Prestiti inpdap pluriennali garantiti

I prestiti pluriennali garantiti sono dei finanziamenti garantiti dall’Inpdap a fronte dei rischi di decesso prima dell’estinzione della cessione, di riduzione dello stipendio del cedente o di cessazione dal servizio senza diritto alla pensione.

Anche in questo caso abbiamo delle durate di cinque o dieci anni con restituzione in 60 o 120 rate mensili. Il prestito non può mai superare il quinto dello stipendio mensile netto o della pensione mensile netta. Il dipendente deve essere in servizio da almeno quattro anni. Non bisogna presentare alcuna documentazione di spesa. Gli istituti di credito o le banche mutuanti devono indicare chiaramente il TAEG. Non è possibile indicare i tassi di interesse che si applicano su questa tipologia di prestiti inpdap perchè vengono stabiliti dagli istituti convenzionati. Comunque bisogna aggiungere all’importo lordo della cessione, le spese di amministrazione, lo 0,50% per spese di amministrazione in favore dell’Inps Gestione Dipendenti Pubblici, un premio compensativo per il rischio di insolvenza pari all’1,5% per i prestiti quinquennali e il 3% per i prestiti decennali.

Tabelle e Calcolo Rata

L’INPDAP ha reso disponibile il prontuario con delle apposite tabelle dove vengono elencati i tassi di interesse e le relative aliquote del fondo rischi: con queste tabelle è possibile effettuare il calcolo preciso della rata ottenibile e quindi anche la simulazione del piano di ammortamento per il rimborso del debito.

Per quanti invece volessero avere uno strumento più accessibile, è stato predisposto sul sito ufficiale dell’INPS uno strumento che permette di effettuare la simulazione del prestito con il calcolo di importo, tasso di interesse, rate e durata.

Come fare domanda

La procedura per richiedere i prestiti inpdap è ampiamente spiegata sul sito dell’Istituto. BIsogna compilare una domanda su un modulo che può essere ritirato presso una sede territoriale o scaricato online dal sito dell’inps.

La domanda, debitamente compilata, può essere inviata a mezzo telematico dall’area riservata.

Tempi

I tempi di erogazione possono variare a seconda dei casi. Indicativamente il tempo di attesa è di 60 giorni dalla ricezione della domanda per il piccolo prestito e di 90 giorni per il prestito pluriennale.

I prestiti inpdap sono convenienti?

Non si può non parlare dell’effettiva convenienza o meno dei prestiti inpdap in senso assoluto. Per effettuare un confronto reale tra i prestiti erogati dall’Inpdap e i finanziamenti delle banche bisogna analizzare il tasso di interesse.

Infatti solo confrontando il TAEG dei vari prestiti si può stabilire l’effettiva convenienza.

Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) è un indicatore sintetico di costo che tiene conto di tutte le spese, anche quelle accessorie come la polizza o la riscossione delle rate, ed è quindi il modo migliore per valutare se un prestito sia più o meno conveniente rispetto ad un altro.