Piccolo prestito inpdap

Spesso i dipendenti pubblici che hanno bisogno di liquidità per piccole esigenze quotidiane fanno riferimento ai prestiti di finanziarie o di banche a tassi più o meno convenienti. Una soluzione in più che hanno a disposizione i dipendenti statali è costituita dal piccolo prestito Inpdap.

Il piccolo prestito Inpdap è una somma di denaro corrisposta al dipendente iscritto alla Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali per far fronte ad un improvviso ed urgente bisogno di denaro per i motivi più disparati (prestito restauro casa, prestito auto, prestito personale). Per aver diritto a questa tipologia di prestito occorre essere dipendenti o pensionati iscritti al fondo speciale dell’Inpdap per la gestione del credito e percepire una retribuzione mensile fissa o un trattamento pensionistico erogato dall’Inpdap.

Durata e importi

I piccoli prestiti inpdap possono avere una durata di 12, 24, 36 o 48 mesi, corrispondenti ad altrettante rate mensili da pagare per la restituzione del prestito: ogni rata rimborsa una quota di capitale e una quota di interessi. L’importo finanziabile è commisurato alla retribuzione percepita: gli importi massimi finanziabili infatti sono pari ad una o più mensilità percepite, a secondo della tipologia di prestito. Per ogni tipologia di prestito si paga un diverso tasso di interesse a scalare, una aliquota per il fondo rischi e una per le spese di amministrazione.

Piccoli prestiti annuali

Sono la forma più semplice ed immediata di accesso al credito inpdap.

Si può richiedere un importo pari ad una o due mensilità nette da restituire in 12 rate mensili.

  • tasso annuo effettivo: 4,25%
  • spese di amministrazione: 0,50%
  • premio fondo rischi: 0,50% Il TAEG, al netto del premio fondo rischi, è pari al 5,48%.

Piccoli prestiti biennali

Si possono richiedere da due a quattro mensilità nette da restituire in 24 rate mensili:

  • tasso annuo effettivo: 4,25%
  • spese di amministrazione: 0,50%
  • premio fondo rischi: 0,60% (0,30% annuo) Il TAEG, al netto del premio fondo rischi, è pari al 5,01%.

Piccoli prestiti triennali

Si possono richiedere da tre a sei mensilità nette da restituire in 36 rate mensili:

  • tasso annuo effettivo: 4,50%
  • spese di amministrazione: 0,50%
  • premio fondo rischi: 0,90% (0,30% annuo) Il TAEG, al netto del premio fondo rischi, è pari al 4,85%.

Piccoli prestiti quadriennali

Si posono richiedere da quattro a otto mensilità nette da restituire in 48 rate mensili:

  • tasso annuo effettivo: 4,25%
  • spese di amministrazione: 0,50%
  • premio fondo rischi: 1.20% (0,30% annuo) Il TAEG, al netto del premio fondo rischi, è pari al 4,76%.

La prima rata di ammortamento viene trattenuta a decorrere dal secondo mese successivo a quello in cui viene effettuata l’erogazione della somma.

Vedi anche: come ottenere piccoli prestiti piccoli prestiti pensionati

Importante:in caso di morte o invalidità assoluta o permanente del mutuatario, contratta in servizio o per causa di servizio, non si procede al recupero del debito rimanente. Se il dipendente passa ad altra amministrazione pubblica, sarà compito dell’Ufficio che ha provveduto alle trattenute mensili comunicare tempestivamente al nuovo i dati del prestito, onde effettuare correttamente le trattenute mensili.

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